Disturbo d’ansia Generalizzata: cos’è e come si riconosce

Disturbo d’ansia Generalizzato: cos’è e come si riconosce

Ti senti ansioso e preoccupato?
Hai difficoltà a controllare questo stato di costante preoccupazione?
Ti senti ansioso, irrequieto, irritabile, hai difficoltà di concentrazione?
Vi sentite stanchi e tesi?
Hai contratture o dolori muscolari frequenti?
Hai difficoltà ad addormentarti? Ti senti stanco al risveglio?

Se avete risposto sì a una di queste domande, può essere utile prendere conoscenza di questo disturbo, che è molto poco conosciuto nonostante la sua elevata incidenza.
Il disturbo d’ansia generalizzato (GAD) è caratterizzato da uno stato di eccessiva preoccupazione per almeno sei mesi, accompagnato da tre o più dei seguenti sintomi:

disturbi del sonno
tensione o contratture muscolari
irritabilità
irrequietezza o impazienza
difficoltà di concentrazione
facile e frequente affaticamento.

La preoccupazione diventa eccessiva, persistente e difficile da controllare e disturba il normale sviluppo delle attività quotidiane.
Il contenuto di tale preoccupazione riguarda la vita quotidiana: la salute o la sicurezza di se stessi o dei membri della famiglia, il futuro, l’economia, le prestazioni di lavoro…
Questa preoccupazione porta i soggetti a vivere in uno stato permanente di tensione e di allarme, anticipando sempre la possibilità che si possano verificare eventi negativi, come ad esempio:

Se si deve usare l’auto in una notte piovosa, si pensa che è altamente probabile che si verifichi un incidente.
Se qualsiasi membro della famiglia tarda a raggiungerci si pensa che gli sia accaduto qualcosa di grave, anche se ci sono solo pochi minuti di ritardo!
Se vi siete svegliati con mal di testa, chi può garantire che non è il primo segno di un tumore al cervello, o della meningite?

Questi esempi illustrano chiaramente due tipi di distorsioni nel modo di pensare, di percepire e valutare la realtà: la sovrastima della probabilità di eventi negativi e del pensiero catastrofico. Il primo si riferisce alla tendenza a credere in un esageratamente elevata probabilità del verificarsi, in qualsiasi momento, di eventi negativi, come la malattia, un incidente o gravi problemi di qualsiasi tipo. Il pensiero catastrofico, invece, descrive la convinzione che i futuri eventi negativi saranno molto gravi e che non si sarà in grado di affrontarli.

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Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2017 Frontier Theme