Cos’è l’ansia

Cos’è l’ansia?

Preoccupazioni, paure e ansie sono familiari a tutti . Il più delle volte si tratta di risposte ragionevoli alla situazione che stiamo vivendo, e in effetti può essere cruciale per la nostra sopravvivenza perchè ci preparano a far fronte allo stress o al pericolo rilasciando l’ormone dell’adrenalina. Questo meccanismo ha permesso ai nostri antenati di far fronte alle minacce molto reali per la loro sicurezza, come ad esempio l’attacco di un animale selvatico. Oggi siamo di fronte a forme di stress più sottili, ma la risposta di adrenalina ci aiuta ancora ad affrontare una sfida e vincerla. L’ansia diventa un problema solo quando è esagerata o appare fuori contesto.
Possiamo vedere che la risposta allo stress può essere di per sé angosciante. I cambiamenti fisici possono essere allarmanti, i cambiamenti emotivi o comportamentali possono rendere più difficile affrontare l’ansia. Quando la risposta allo stress è naturale, provoca più stress e viene stabilito un ciclo, il mantenimento di questi cicli è la radice di ogni forma di problema legato all’ansia . Al fine di rompere il modello, è necessario innanzitutto identificare i cicli che danno sensazione di ansia.

L’esperienza fisica dell’ansia può essere allarmante, soprattutto se è male interpretata. Ad esempio, le variazioni respiratorie possono essere interpretate come: ‘Non riesco a respirare’, o ‘Sto per crollare’. Se i sintomi sono estremi, possono generare una paura dei sintomi stessi. Sintomi fisici come agitazione o sudorazione possono colpire chiunque, minando la fiducia in se stessi e facendo peggiorare i sintomi. In ogni caso, la risposta allo stress produce più stress.

Problemi legati all’ansia tendono ad essere associati ad una sovrastima del pericolo accorpato ad una sottostima delle proprie risorse di fronteggiamento. Questo, stile di pensiero può portare a sentirsi più angosciati e ciò rende la vostra percezione della situazione e la vostra capacità di affrontarla ancora più distorta. Ci sono una serie di pregiudizi ordinari di pensiero.

Il pensiero catastrofico anticipa il disastro come l’unico risultato. E ‘particolarmente associato a sintomi fisici, quali la tachicarsia e il dolore toracico che può essere percepito come un attacco di cuore.
In altri termini, “pensare in bianco e nero” significa vedere tutto per estremi, ad esempio ‘mi sento sempre troppo male,’ piuttosto che ‘mi sento male in questo momento, ma può andare meglio se chiedo un po’ di aiuto.’ Una forma comune del pensare in bianco e nero si aspetta la perfezione in se stessi, e la sensazione che se qualcosa non è perfetto significa che hai fallito.
Esagerare è il processo di ingrandimento degli aspetti negativi o spaventosi delle vostre esperienze, è spesso associato a ipergenalizzare e saltare a conclusioni allarmanti.

Ignorare il pensiero positivo è il processo di filtraggio mentale che tiene lontano dalla mente gli eventi positivi e rassicuranti, per esempio, come non notare i complimenti o riconoscere i risultati.
La scansione è la ricerca della cosa di cui si ha paura, che aumenta la probabilità di incontrarla e affrontarla.
Anche i cambiamenti di umore possono influenzare la capacità di far fronte allo stress; l’ansia costante può essere demoralizzante e creare una sensazione di disperazione, che poi mina la capacità di fronteggiamento.

Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2016 Frontier Theme