Come riconoscere l’ansia

Come riconoscere l’ansia

Irrequietezza, paura che possa accadere qualcosa di spiacevole o di essere in procinto di “perdere il controllo”, mal di testa, shock, tensione muscolare, disturbi del sonno, palpitazioni, dolore al petto, respiro affannoso, tremori, movimenti continui, sudorazione, mal di stomaco o disturbi digestivi e intestinali sono l’insieme dei sintomi che affliggono i pazienti ansiosi.

-Ma si tratta di un problema di salute mentale comune? Influisce su persone di qualsiasi sesso ed età e anche sui bambini?
Il disturbo d’ansia si verifica in qualsiasi fase della vita, ma più spesso dopo 20 anni; a causa del disagio che determina, questa condizione incontra la constatazione clinica comune.

-Si conosce la causa scatenante?
L’ereditarietà, il temperamento “elettrico”, il fumo, l’uso di alcool o altre droghe durante la gravidanza, gravi problemi di parto, la mancanza d’amore, i genitori tossicodipendenti, il fallimento, i lutti familiari, grande responsabilità.

-Il disturbo è spesso associato ad altre malattie?

Una bassa percentuale di pazienti può presentare alcune fobie (paure esagerate) che, a volte, tendono a scomparire, un po’ di depressione e raramente brevi sintomi di ansia acuta.

-Come viene stabilita la diagnosi? Si basa principalmente sugli esami clinici o richiede altre procedure?

Attraverso il metodo clinico, con interrogatori orientati alla ricerca e alla descrizione da parte del paziente dell’origine, dell’evoluzione e dello stato attuale, delle sue manifestazioni, della presenza di situazioni avverse significative, dell’uso di tabacco, alcool e caffè in dosi elevate, della storia di famiglia con disagio simile, dell’esame fisico completo sulla tiroide, paratiroide, della pressione arteriosa, aritmie cardiache, respiratorie e della colorazione della mucosa.

-Il disturbo d’ansia generalizzato ha uno sviluppo veloce o lento? Porta in tutti i casi alla cronicità?

Per diagnosticare il disturbo d’ansia sono necessari almeno sei mesi con più giorni negativi che positivi;non sempre porta alla cronicità in quanto può essere curata.

-Quali trattamenti vengono utilizzati e con quale successo?

Se c’è una respirazione rapida, è consigliabile respirare in un sacchetto di carta. Altri casi rispondono bene alla psicoterapia, agli esercizi di rilassamento, ai farmaci disponibili; inoltre
è essenziale seguire uno stile di vita sano.

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Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2017 Frontier Theme