Cause del disturbo di attacchi di panico

Quali sono le cause del disturbo di panico?

La ricerca dimostra che vi è un fattore ereditario significativo che è spesso combinato con un riepilogo di varie situazioni di stress.
Il paziente con il disturbo del panico è sempre in preda di nuove crisi, vigila il cuore e i segni minimi viscerali che appaiono lo predispongono a soffrire di una ulteriore crisi. Non tutte le persone che soffrono di attacchi di panico sviluppano il disturbo del panico. Alcune persone sperimentano solo un attacco di panico nella vita, senza averne altri. In ultima analisi i diversi fattori causali determinano disturbi di panico in iperattivazione di alcune aree del cervello, responsabile delle emozioni di elaborazione. Inoltre, ogni volta che si verifica la crisi di panico, il nostro sistema rilascia noradrenalina che si traduce in più di crisi di panico attraverso manifestazioni sua fisiche sia mentali. La ricerca mostra che molti neurotrasmettitori lavorano in modo improprio nel disturbo di panico, come la noradrenalina, serotonina, recettori che rispondono al legame dell’acido γ-amminobutirrico e ormoni di rilascio della corticotropina. La serotonina sembra modulare la risposta alla paura.

Quali sono le cause del disturbo di panico

Le ricerche hanno dimostrato che vi è una tendenza per il disturbo di panico ad essere trasmessa dalla famiglia. Tuttavia, non è interamente ereditato.
Il primo disturbo di panico è di solito innescato da situazioni di stress, per esempio nelle principali transizioni della vita, come ad esempio il diploma di scuola superiore, l’inizio di un nuovo lavoro, sposarsi o avere un bambino, la chirurgia, l’aborto, un grave stress, come la perdita una persona cara, il divorzio.

Fattori psicologici

Approccio sistemico: Causa del disturbo di panico

La causa di attacchi di panico ha a che fare con una graduale evoluzione di tentativi inadeguati e ripetuti dalla manipolazione della persona nella realtà.
Il disturbo di panico è il risultato di una perdita graduale di fiducia nelle proprie capacità e la mancanza di auto-affermazione.
Si può dire che le persone “costruiscono” la propria prigione fobica, attraverso una serie progressiva di tentativi inadeguati per controllare la paura .
Nell’approccio sistemico, quando viene causato il primo attacco di panico, tutto quello che il paziente può fare è prevenire futuri attacchi. Ciò significa che, come dice Giorgio Nardone: “. Le soluzioni testate, fatti da persone al fine di evitare la paura di innescare le proprie reazioni emotive e
fisiche di paura, portano ad un peggioramento dei sintomi stessi”.
La maggior parte delle persone che soffrono di un disturbo fobico (ansia), hanno comuni strategie comportamentali ridondanti (soluzioni testate):
-Prevenzione: la persona tende ad evitare situazioni o luoghi che possono essere associati con l’emergere della paura. L’evasione potrebbe ridurre gli effetti sgradevoli della paura dell’ “immediato”, ma, in realtà, è una trappola mortale, perché conduce il paziente, a poco a poco, ad aumentare gli elementi da evitare per completare l’incapacità tipica degli attacchi di panico (agorafobia).
-La “richiesta di aiuto” quando la persona entra nel circolo vizioso dell’evitare: di solito si attiva un’altra strategia, cioè essere sempre accompagnati e sostenuti da qualcuno e, in caso di panico o perdita di controllo, pronto ad intervenire. Tale strategia può confortare l’inizio ma aggrava gli effetti ed i sintomi, in quanto, il fatto di chiedere aiuto a qualcuno, conferma la propria incapacità di far fronte a situazioni e gestire le proprie reazioni. E ‘importante vedere che, nel sostegno che si riceve dalla gente che ci circonda, vi è un doppio messaggio: “Ti aiutiamo perché ti amiamo e perché siamo d’accordo con la tua paura”. Questo tentativo di risolvere il problema in questo modo può avere gravi conseguenze, al punto da impedire al paziente di essere da solo.
-Il “tentativo di controllare”: gli ostinati e ripetuti tentativi del controllare le reazioni del corpo, della mente e del comportamento, comportano, di solito, la perdita del controllo, questo perché il paziente vorrebbe cercare di controllare le proprie reazioni di paura che scatenano i sintomi fisiologici, ma questo sforzo provoca letteralmente i sintomi di perdita del controllo.

Immaginate il seguente scenario: Sei nel mezzo di una folla e improvvisamente cominciano a chiederti se ti sente male. La reazione immediata è quella di osservare le proprie reazioni fisiologiche: il battito cardiaco, la frequenza respiratoria, la temperatura, ecc. Questa forma di controllo localizzato ha funzioni fisiologiche spontanee che comportano l’alterazione di almeno uno di questi, causando la paura.
A questo punto, l’alimentazione a spirale circolare retroattiva, tra la paura e reazioni fisiologiche alterate, può causare il panico se il paziente non interrompe questo circolo vizioso basato sul
tentativo di controllare le proprie reazioni.
Sbloccando la spirale dell’evitare progressivo, rendendo il paziente di nuovo esposto alle situazioni in precedenza evitate, e di rompere il circolo vizioso delle domande di aiuto, si osserva una riduzione quasi magica di paura e di panico; il disturbo fobico è sbloccato e si verifica una
maggiore fiducia delle nelle proprie risorse.
Il trattamento in approccio sistemico si concentra sul “come” ogni persona inavvertitamente “costruisce” la trappola che entra e da cui prende non più uscire da sola. (Ci sono ipotesi che impediscono la soluzione del problema.)
La soluzione viene trovata a seguito dell’analisi di ipotesi circa l’origine o la causa di delle ipotesi stesse.

Trattamento cognitivo comportamentale: cause del disturbo di panico
Per l’approccio cognitivo-comportamentale, l’insorgenza di attacchi di panico sono dovuti dalla reazione inadeguata ai sentimenti di ansia o disagio.

Approccio psicoanalitico: causa del disturbo di panico
Per la psicoanalisi, alcuni individui hanno suscettibilità ad episodi di attacchi di panico a causa di una predisposizione per l’ansia associata con un temperamento della paura.

Approccio cognitivo: causa disturbo di panico
Secondo l’approccio cognitivo, gli attacchi di panico sono il frutto di un’errata interpretazione delle normali sensazioni corporee, come se si trattasse di segni di disastro imminente mentale o fisico.

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Dott. Pierpaolo Casto - Psicologo e Psicoterapeuta - Specialista in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - PER APPUNTAMENTO: Viale Mazzini, 76 CASARANO ( Lecce ) Tel. 328 9197451 © 2017 Frontier Theme